Recensione "L'ultimo ballo" di Maria Letizia Musu

Titolo: L’ultimo ballo
Autore: Maria Letizia Musu
Editore: Self Publishing
Genere: Fantasy
Data Pubblicazione:

Trama: Dopo trent’anni di assenza, i Sàrcàny tornano a Fordes.
La componente femminile della cittadina è in subbuglio perché il marchese e suo fratello, ultimi discendenti degli antichi signori del luogo, stanno organizzando un ballo nella bellissima villa dei loro antenati. Tutte le famiglie sperano di essere invitate all’evento e le giovani in età da marito potrebbero sfruttare l’occasione mondana per contrarre un matrimonio prestigioso e cercare di conquistare il marchese in persona.
Gregoire e Terence Sàrcàny sono gemelli, fisicamente uguali ma molto diversi caratterialmente. Gregoire, il marchese, è elegante e affascinante, un uomo di classe e dai modi raffinati. Terence, invece, non si preoccupa delle buone maniere, veste senza riguardo per il buongusto e i suoi modi sono quantomeno discutibili.
Alizée Fournier riceve il prezioso invito al ballo e decide che niente e nessuno le impedirà di parteciparvi. Le servono solo due cose: un abito spettacolare e uno chaperon.
Ma questa non è una fiaba.
Il ballo non sarà una mera occasione mondana per trascorrere una serata a volteggiare tra le braccia di un cavaliere affascinante. I Sàrcàny nascondono un terribile segreto, qualcosa di indicibile, e Alizèe Fournier diventerà la pedina inconsapevole di un agghiacciante piano.

RECENSIONE BARBY

Bentornati su Polvere di Libri, oggi ho il piacere di presentarvi il romanzo di Maria Letizia Musu “L’ultimo ballo”.
La storia che ci propone Maria Letizia è una storia particolare. Alizée si prepara per il grande ballo dei Sàrcàny che dopo anni di assenza tornano a Fordes.
Alizée è una giovane piena di sogni, attenta all’etichetta e come tutte le ragazze di quel periodo per lei il ballo è una grande occasione per apparire in società.
Nonostante il parere contrario dei suoi genitori la ragazza ottiene il consenso a partecipare.
Le aspettative della ragazza vengono però deluse e per Alizée inizia un incubo senza fine.
I protagonisti della storia sono tutto fuorché scontati. Alizée è una ragazza che per il suo tempo risulta essere molto indipendente, forte, decisa, oserei dire audace, sicuramente in grado di tener testa al giovane Sàrcàny.
Terence uno dei due rampolli Sàrcàny sa come stuzzicare la giovane, forse osando un pò troppo, al contrario del suo fratello gemello Gregoire più gentile e pacato. I due gemelli sono molto diversi tra loro nonostante il loro aspetto simile e il destino che li unisce.
Niente può cambiare la loro infausta sorte.

Devo ammettere di aver scelto questo romanzo senza leggere la trama. Attratta dalla cover dal titolo e dalla provenienza dell’autrice (si lo ammetto) mi sono imbattuta in questa lettura che ammetto non essere il mio genere.
Nonostante il poco tempo a disposizione che sto dedicando alla lettura ho divorato questa romanzo rimanendo piacevolmente colpita soprattutto per il finale che in genere, nei romanzi, risulta spesso e volentieri scontato.
In genere trova la lettura dei romanzi Fantasy sempre assai ostica, troppi nomi e mondi da ricordare. Qui Letizia con il suo stile semplice ha reso la lettura molto scorrevole
Il linguaggio semplice, diretto e senza fronzoli ha catturato sin dalle prime pagine la mia attenzione, e per chi mi conosce sa che attirare la mia attenzione nei romanzi che non sono il mio genere “confort” non è molto semplice.
Nel romanzo non manca la storia d’amore, ma l’amore non è il punto predominante di questo romanzo.

Ho trovato molto emozionanti alcuni punti dove l’autrice “narra” il rapporto tra i due gemelli, forte, quasi indissolubile ma anche qui l’autrice ci ha riservato delle sorprese.
Vi consiglio assolutamnnte questa lettura e vi lascio un piccolo stralcio che mi ha colpito durante la lettura, a presto

Barbara

Ultimamente qualcosa era cambiato. Inconsistente come un sospiro, invisibile a uno sguardo disattento, però chiaro a entrambi.
Parlarne apertamente sarebbe stato come rompere un cristallo prezioso e antico, un po’ la fine che aveva fatto la porcellana di Serves.
Entrambi consapevoli, ma altresì incapaci di affrontare l’uno con l’altro quel nuovo sentire, perché entrambi incapaci di ammettere che, per la prima volta nella loro vita, qualcosa li divideva

Post Views: 3.391