Recensione "La case dei nuovi inizi" di Manuela Chiarottino - More Stories Edizioni

Titolo: La casa dei nuovi inizi
Autore: Manuela Chiarottino
Editore: More Stories
Genere: Romance
Data Pubblicazione: 20 febbraio 2023

Trama: Alisya vive sola in un piccolo monolocale con una sola finestra da cui vede il mare e un faro, la sua vita scorre in una tranquilla monotonia tra il lavoro di pulizie alla casa di riposo, la serra di Arnold e le chiacchiere con l’anziana Charnette. Alisya non vuole niente di più. Non pensa di meritarselo. Per questo cerca sempre di passare inosservata, con abiti sciatti e informi, mani poco curate e una coda rigorosa che le mortifica i capelli. Persino la sua dieta è una costante privazione di gioia, nonostante le persone che incontra l’apprezzino e sembrino volerle bene. Un giorno, dalla spiaggia vede una luce nella casa dai muri gialli, che non manca mai di osservare durante le sue peregrinazioni, e l’ombra di un uomo appena oltre la finestra… Da quel momento tutto cambia, perché quella lì dentro è l’unica persona da cui dipende la sua vita. Neanche Brandon però se la passa bene: è un ex giocatore di rugby cui un incidente ha costretto a lasciare lo sport che più amava, e che adesso sta cercando faticosamente di riprendere in mano la propria vita. Entrambi anime spezzate, restii a tornare a provare dei sentimenti, Brandon e Alisya hanno però in comune troppe cose perché il destino non decida di metterli insieme. La ruota girerà per ciascuno di loro, mettendoli alla prova e costringendoli a confessare quel segreto che tengono chiuso a doppia mandata nel cuore. Torna per More Stories l’autrice de La bambina che annusava i libri e de La libreria delle storie rimaste con un’altra storia destinata a rimanervi nel cuore.

RECENSIONE DI BARBY

Bentornati su Polvere di libri, dopo un po’ di pausa il blog riparte con Manuela Chiarottino e il suo romanzo “La casa dei nuovi inizi”, un romanzo ricco di emozioni e dove non manca il colpo di scena.
I personaggi di questo romanzo sono Alisya e Brandon, di loro si può dire che siano agli antipodi, una semplice ragazza di provincia con una vita di privazioni e un ex campione del rugby ormai distrutto.
Eppure le luci di quella casa che Alisya ammirava si accendono e da quel momento si accende anche la luce dei due protagonisti da molto sopita.
Lo stile di Manuela è inconfondibile, semplice ma che mira dritto al cuore.
Paarole sobrie, emozioni sfrenate.
I personaggi sono ben caratterizzati, mi ha colpito soprattutto la caratterizzazione di Alisya, non la classica ragazza problematica che di solito si incontrano nei romanzi. Manuela è andata molto a fondo, rendendola la protagonista straordinaria nella sua vita ordinaria.
Come in tutti i suoi romanzi l’autrice ci lascia qualcosa su cui riflettere e nonostante affronti argomenti delicati e importanti la trama risulta scorrevole, ben strutturata e equilibrata.
Troveranno anche i protagonisti quell’equilibrio e quella stabilitò che tanto hanno rincorso?
Vi consiglio la lettura, a presto

Manuela Chiarottino è nata e vive in provincia di Torino. Vincitrice del concorso Verbania for Women 2019 e del Premio nazionale di letteratura per l’infanzia Fondazione Marazza 2019, nella scrittura ama il genere rosa, declinato in diverse sfumature. Tra le sue pubblicazioni si annoverano: La casa dei nuovi inizi (More Stories, 2023), Un patto con il Marchese (Dri Editore, 2022), La libreria delle storie rimaste (More Stories, 2022), The Ghostwriter (Dri Editore, 2021), La stessa rabbia negli occhi (Barkov Edizioni, 2021), Matrimonio a scadenza (Dri Editore, 2020), La nostra isola (Triskell Edizioni, 2020), Tesoro dì Irlanda (More Stories, 2020), Fiori di loto (Buendia Books, 2020), La bambina che annusava i libri (More Stories, 2019), Incompatibili (Le Mezzelane, 2019), La custode della seta (Buendia Books, 2019), Tutti i colori di Byron (Buendia Books, 2018), Il gioco dei desideri (Amarganta, 2018), Maga per caso (Le Mezzelane, 2018), Un amore a cinque stelle (Triskell, 2016), Cuori al galoppo (Rizzoli 2016), Due passi avanti un passo indietro (Amarganta, 2016), Il mio perfetto vestito portafortuna (La Corte, 2016), Ancora prima di incontrarti (Rizzoli, 2015) e molti altri.

 

Chi è Manuela Chiarottino nella vita di tutti i giorni?
Lavorando come editor e ghostwriter vivo sempre tra i libri, immersa nella scrittura, ma è un mondo che amo. Per il resto sono una moglie, la madre di un ragazzone e… di un vecchio bisbetico e adorabile gatto nero. Mi piace tenere un piccolo orto e amo passeggiare nelle stradine di campagna, ma appena posso adoro scappare al mare, troppo poco per i miei gusti. Per il resto i miei interessi sono sempre nella scrittura e nel mondo olistico.
Manuela, da dove nasce la tua passione per la scrittura?
Fingevo di raccontare storie quando ancora non sapevo leggere, comporre temi era la cosa che amavo di più a scuola, leggere è stata una passione fin da subito e scrivere ne è stata una conseguenza.
So che hai una passione anche per il disegno…
Sì, avrei voluto frequentare il liceo artistico, ma poi i miei mi hanno indirizzato verso un’altra strada. La passione però è rimasta, alimentata da corsi sporadici che mi hanno vista saltare dall’acquerello al ritratto, dalla pittura su ceramica… casa mia è una galleria permanente… fino ai miei quadri di sabbia materica. Il comune denominatore è sempre la necessità di potermi esprimere in qualche modo.
Come coniughi le tue passioni, il tuo lavoro e la vita di tutti i giorni?
Alzandomi molto presto… o andando a dormire molto tardi. In effetti non è facile, anche perché quando smetto di scrivere per lavoro inizio a scrivere per me stessa e questo ogni tanto mi porta a voler staccare del tutto e chiudere il portatile, uscire, fare una passeggiata, guardare una serie televisiva, andare a cena fuori. E poi di nuovo di corsa.
Cosa vorresti che i lettori riuscissero a comprendere leggendo i tuoi romanzi?
Di guardare oltre la prima impressione. Se parlo d’amore sicuramente un elemento fondamentale è il sentimento nelle sue sfaccettature, ma poi c’è quasi sempre altro. Che sia il mondo magico degli ex libris, con però tutti i suoi riferimenti storici, come ne La bambina che annusava i libri; che sia la ricerca della felicità nelle piccole cose e il superare le nostre paure, come ne La libreria delle storie rimaste; che sia interrogarsi su come sia difficile perdonare se stessi, come ne La casa dei nuovi inizi.
Raccontaci un aneddoto legato a quest’ultimo libro…
Non c’è un aneddoto particolare, diciamo che è un romanzo in un certo senso sofferto, perché io per prima mi sono posta molte domande sulla difficoltà di perdonare gli altri e quella di perdonare se stessi, sulla possibilità e sulla volontà di avere sempre un nuovo inizio.
Quali sono i tuoi progetti per il futuro?
Sto ultimando uno storico e già ho una data per il seguito de La libreria delle storie rimaste. E poi sto approfondendo sempre più il percorso legato all’autobiografia, non solo come ghostwriter ma anche come counselor, per aiutare le persone a ritrovare il benessere attraverso la scrittura.

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