Titolo: Non avrai altra donna all’infuori di me
Autore: Antonio Chirico
Genere: Narrativa
Casa Editrice: Readaction

Trama: 1923. C’era stata l’esplosione di tre colpi di rivoltella alla chiusura della farmacia D’Andria. Il morto prima di perdere i sensi era riuscito a ripetere più volte: «i miei cugini mi hanno ucciso.» Venti minuti dopo si era proceduto a un arresto. Due contadini, infatti, si erano imbattuti in uno strano figuro, che procedeva strisciando lungo i muri delle case. Uno dei due era rimasto a sorvegliarlo, mentre l’altro era corso ad avvertire le forze dell’ordine. Quando un carabiniere era giunto sul posto aveva appurato che si trattava di una donna travestita da uom Il giudice istruttore Francesco Giove giunse a Torre Santa Susanna convinto che avrebbe sbrogliato facilmente la matassa. Non sapeva che ne sarebbe rimasto irresolubilmente imbrigliato.

RECENSIONE DI BARBY

Bentornati su polvere di Libri, oggi sono qui a presentarvi il romanzo di Antonio Chirico, “Non avrai altra donna all’infuori di me”.
Il romanzo ambientato in Puglia, ci riporta indietro agli anni 20, esattamente a Torre Santa Susanna dove, il giudice istruttore Giove, si imbatte in un omicidio; Pietro Caramia medico condotto muore con queste parole in bocca: “i miei cugini mi hanno ucciso, un solo arresto. Così per il giudice istruttore Giove iniziano giorni lunghi di interrogatori, deposizioni spontanee e spesso contraddittorie, un tuffo in una Puglia ricca di usanze tanto quanto povera e analfabeta.
Il romanzo è ispirato a una storia vera, l’ autore molto dettagliatamente oltre a riportarci indietro nel tempo ci offre un ampia visione della cultura che negli anni 20 aleggiava in un piccolo paese salentino. La storia è ben articolata, anche molto originale, un omicido che si intreccia con una storia d’amore e con una storia d’onore. Un mistero intricato dove anche Giove rimane imbrigliato.
Una accurata descrizione dei luoghi da la sensazione di percorrere le vie buie del paese, sfiorare i suoi abitanti, sentire gli odori e percepire le emozioni. Devo ammettere che per me la lettura di questo giallo storico, è stata difficoltosa. Le varie deposizioni molte delle quali quasi tutte uguali e in particolar modo l’uso della forma dialettale in maniera quasi costante, ha, a parer mio, appesantito molto la lettura nonostante abbia trovato interessante e originale il suo uso all’interno della trama. Spero di avervi incuriosito, fatemi sapere il vostro parare se avete o leggerete il romanzo!!!
A presto

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